Il Pink Spot è la mia personale interpretazione dei gloriosi fuzz degli anni d’oro, vedi Tone Bender e Fuzz Face.

I controlli sono Volume, Gain ed uno switch per attivare il Fat Mode, una modalità che oltre a mettere a disposizione più basse cambia anche la tessitura della distorsione.

A differenza del Fuzz Face, il volume a disposizione è assai elevato.

L’escursione del controllo del Gain è tale da permettere di passare da un gradevole crunch ad un pesante fuzz senza soluzione di continuità, inoltre l’effetto interagisce molto bene con il volume della chitarra come nella miglior tradizione di questo genere di effetti.

I transistor utilizzati sono al Silicio, ma scovati e selezionati per avere coppie con guadagno compreso tra 70 e 150, anlogamente alle vecchie controparti in Germanio utilizzate nelle unità vintage.

La scelta del silicio è stata dettata sia dalla maggiore affidabilità che dal timbro della distorsione, che risulta compatta e precisa.

Qualche accorgimento circuitale ha eliminato la tipica sonorità zanzarosa dei fuzz al silicio rendendo il pedale più simile ai vecchi fuzz al Germanio.

Il trimmer interno permette di variare il punto di lavoro del secondo transistor, potendo così ottenere sonorità tipo velcro fuzz.

Il valore standard è di 5.5 Volts sul test point visibile sulla scheda del circuito, ma può essere variato a piacimento.
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